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La gabbianella di Sepulveda
Crediti foto: di Comune di Sesto San Giovanni in Flickr
5 Aprile 2025

La gabbianella di Sepulveda

Il libro

Luis Sepulveda, Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare, 1996, Milano, Guanda, pp. 249.

L’autore

Scrittore, giornalista, sceneggiatore. Apparteneva al servizio d’ordine del presidente cileno Salvador Allende ai tempi del colpo di stato di Augusto Pinochet. Dopo l’assassinio di Allende fu incarcerato per due anni e mezzo, più volte torturato. Ha vissuto come esule prima in altri luoghi dell’America del Sud e poi in Europa: ad Amburgo, Parigi e infine in Spagna. È morto a Oviedo il 16 aprile 2020 per le conseguenze dell’epidemia da Covid19, cinque anni fa. A fine 2024 avrebbe compiuto 75 anni. Tra i suoi libri ricordiamo Il vecchio che leggeva romanzi d’amore (1989) e Patagonia express (1995). Tra i libri cosiddetti per ragazze e ragazzi, oltre quello celebre di cui parliamo oggi, ricordiamo almeno Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico (2012).

Sintesi del libro

La gabbiana Kengha, in viaggio con i suoi compagni, si immerge per pescare e viene circondata dalla “la peste nera” del petrolio. Riesce a proseguire il suo volo fino ad Amburgo e ad affidare, prima di morire, il suo uovo al gatto nero Zorba, che se ne prenderà cura con i suoi amici, i gatti del porto. Sembrano sospinte dalla brezza del mare le parole che compongono questo classico della letteratura per ragazzi. C’è il respiro insieme quotidiano del quartiere e del mondo, c’è la meraviglia della scoperta, c’è un piccolo romanzo di formazione del gatto Zorba e della gabbianella che uscita dall’uovo si chiamerà “Fortunata”, per la felice sorte di aver incontrato una colonia così protettiva. La nuova arrivata crescerà nella convinzione di essere un gatto e dovrà attraversare una progressiva presa di conoscenza. Non è un caso che la storia abbia ispirato molte realtà che si occupano di affido e adozione di bambine e bambini.

I gatti del porto hanno una comune visione solidale e aperta del mondo, che cercano di migliorare anche grazie a una cultura accessibile, custodita dal gatto Diderot nella sua biblioteca (da tempo abbandonata dagli umani). I gatti vivono guidati dal senso della dignità, dalla generosità disinteressata, dalla missione di difesa del porto dai perniciosi ratti, che costituiscono al contrario sterminate distese di colonie organizzate, ma chiuse e distruttive.

Nella Storia di una gabbianella… c’è anche il monito al rispetto della natura per preservare le specie viventi, perché si sa che la natura si rigenera comunque da sé. C’è il rapporto tra animali a umani, con la particolarità che quando i gatti cercheranno un alleato bipede per insegnare a volare a Fortunata, cercheranno un poeta, perché: “l’ho sentito leggere quello che scrive. Sono belle parole che rallegrano o rattristano, ma non mancano mai di provocare piacere e desiderio di continuare ad ascoltare”.

Nella versione cinematografica animata, con la regia di Enzo D’Alò (del 1998) è proprio Luis Sepulveda a dare la voce al poeta (mentre è di Carlo Verdone quella di Zorba il gatto).
Il volo della gabbianella e il volo dell’immaginazione sono parenti. Il coraggio e la perseveranza per dare corpo all’impresa accompagnano entrambi.

Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare, avvicina le bambine e i bambini alla complessità del mondo, suggerendo una visione solidale di giustizia. Funziona anche per gli adulti che amano respirare il mare buono della vita.

Uno spunto autoformativo

Oltre alla forza delle parole autentiche, analoghe ma diverse a quelle della poesia, da utilizzare per accompagnare con la massima attezione gruppi e persone, c’è un’altra tematica da riprendere e da tenere presente in un ambito di lavoro di cura.

La gabbiana Kengha chiede a Zorba tre impegni: non mangiare l’uovo, avere cura del pulcino quando si schiuderà e insegnargli a volare.Zorba,
con tutta la sua imperfezione, sceglie di rispettare queste promesse, andando oltre il suo istinto primario. Pensiamo che il tema della scelta sia importante. Che tipo di professionalità costruire, che tipo di proposte e progettualità presentare, che tipo di compagni di strada e committenti scegliere. È un esercizio difficile, quasi come volare.