Letture ballerine
Il detective Pepe Carvalho, nella sua villetta barcellonese, sceglie accuratamente i libri dalla biblioteca per bruciarli e accendere il camino. Il personaggio di Manolo Montalbán esprime in questo modo la sua delusione e il suo disincanto per lo scollamento tra quanto promesso dalle tante pagine che ha letto nella sua vita e il mondo reale. Chi scrive le Letture ballerine prova invece a conservare il più possibile in buone condizioni la curiosità e la speranza di fronte ai libri, scrivendo intorno ad essi note che sono: in parte inviti alla lettura, in parte condivisioni di scoperte e in parte piccole ricerche autoformative sui temi. Soprattutto pensando a un dialogo possibile con chi svolge un’attività di cura, educativa o formativa. In altri termini, sono Letture ballerine tutte quelle che costituiscono un buon pretesto per far incontrare pagine e sguardo. La categoria si divide tra note di lettura e annotazioni libere. Le prime presentano una struttura collaudata, dall’inizio del blog, di paragrafi collegati all’esplorazione di un libro (testo, autore, temi e spunto autoformativo). Le seconde, che si vanno ad aggiungere via via, riguardano questioni inerenti alla lettura in genere, senza avere necessariamente un libro unico di riferimento e sono scritte a paragrafo libero.











